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Giunzioni Josephson a nanofilo sospese

Giunzioni Josephson a nanofilo sospese​

Il progetto verterà nella progettazione,  design e misura di una giunzione Josephson sospesa a base di nanofili semiconduttori. Il progetto avrà lo scopo di investigare come le risonanze vibroniche possano eventualmente accoppiarsi con la dinamica Josephson introducendo delle extra risonanze nelle caratteristiche I-V molto similmente a quello che avviene con gli Shapiro steps, ma in assenza di radiofrequenza. Altre possibilità saranno quelle di studiare giunzioni fatte con nanofili InSb di tipo p e/o eventualmente controllarne il carattere mediante potenziali di gate esterni studiandone quindi le caratteristiche sia in regime dissipativo che non-dissipatiovo (Josephson).

Stati topologici indotti in isola Majoronica sospesa 

Immagine SEM di device realizzabili al NEST

Il progetto verterà nella progettazione,  design e misura di un nanofilo sospeso, parzialmente ricoperto di alluminio e dotato di gate laterali. Il progetto avrà lo scopo di investigare gli stati topologici indotti nel dispositivo tramite l’applicazione di un campo magnetico esterno e l’applicazione di gate laterali. E’noto infatti che in strutture simili e` possibile indurre stati legati di Majorana applicando forti campi magnetici lungo il nanofilo [1]. Nel progetto sarà possibile studiare l’impatto di tali stati nelle correnti Josephson che attraversano il dispositivo [2] e controllarne l’ampiezza tramite i campo elettrico (Rashba) indotto dai gate laterali [3]. In alternativa, dotando il dispositivo di contatti normali accoppiati tunnel sarà possibile eseguire la spettroscopia degli stati legati ed eseguire misure non-locali.

Superconduttività in giunzioni Josephson di nanofili superconduttivi

Esempio di giunzione Josephson con nanofilo di InAs

l progetto verterà nella progettazione, design e misura di giunzioni Josephson costruite con nanofili semiconduttivi e contatti metallici di varia natura. Lo scopo del progetto e lo studio dell’accoppiamento Josephson in dispositivi di diversa tipologia suddivisi in tre gruppi:

    • Giunzioni Josephson in nanofili di InAs drogati di tipo p o n. In questi fili è utile capire l’effetto della modulazione della carica tramite back gate. Varie strutture verranno studiate inclusa la deposizione di Al lungo il nanofilo per indurre forti correlazioni nel nanofilo [1].
    • Giunzioni Josephson in nanofili di InSb o InAs create con contatti di Vanadio con lo scopo di innalzare le temperature di lavoro di queste giunzioni, risultato molto interessante ma poco studiato in letteratura [2]. Anche per questi dispositivi è interessante investigare strutture parzialmente ricoperte di vanadio e ottenere un dispositivo con giunzioni tunnel per spettroscopia.
    • Giunzioni Josephson con nanofili di SiGe ed ottenute tramite la migrazione del Germanio per annealing (fabbricazione al NEST o in collaborazione con l’Università di Vienna [3]) che garantisce interfacce ideali. In tali dispositivi è possible inoltre di studiare l’accoppiamento Josephson in sistemi bipolari n e p ottenuti per effetto di campo.

Studio del ferromagnetismo intrinseco in nanofili semiconduttivi

Il ferromagnetismo

Il progetto verterà nella progettazione, design e misura di giunzioni nanofili semiconduttivi di InAs e/o InSb. In questi nanofili è stata riscontrata la presenza di impurezze magnetiche “accidentali” che si correlano con gli elettroni liberi generando correlazioni Kondo visibili in un aumentano di resistenza a bassa temperatura. Tali correlazioni possono diventare cosi forti da indurre correlazioni ferromagnetiche fra le impurezze come è stato osservato in nanostrutture metalliche [1]. Tale progetto ha lo scopo di studiare l’origine di questo magnetismo e correlarlo con la natura del nanofilo (InAs, e/o InSb e/o fili provenienti fuori dal NEST), la geometria (dimensioni del diametro) e la densità di carica controllabile per effetto di campo in nanofili poco drogati.

Comprendere questo inaspettato effetto permetterà di ingegnerizzare elettronica basata sullo spin [2], spintronica superconduttiva [3] e tutta la nuova fisica topologica che si sta sviluppando con questi materiali [4,5].

Partitore superconduttivo basato sullo shift di fase anomala

Esempio di interferometro superconduttivo in cui è possibile indurre una fase anomala [2]

Il progetto verterà nella progettazione, design e misura di gunzioni Josephson a tre terminali formate da un nanofilo semiconduttivo di InAs e tre elettrodi di Alluminio. Grazie alle forti interazioni spin-orbita presenti nel nanofilo è possibile indurre tramite un campo magnetico esterno uno shift anomalo nella fase superconduttiva [1-2] che può portare ad uno sbilanciamento fra le due correnti superconduttive uscenti dal dispositivo.

Lo scopo del progetto è l’investigazione ed il controllo di queste correnti con l’obiettivo di realizzare un router superconduttivo basato sulla fase anomala. Tale dispositivo realizzerà un nuovo ed importante elemento circuitale non-dissipativo e chiarirà le interazioni elettroniche fondamentali tra superconduttività e magnetismo.

Studio di interferometri superconduttivi a molti terminali

Proprietà topologiche di uno SQUID a tre terminali [1-2]

Il progetto verterà nella progettazione, design e misura di interferometri superconduttivi (Y-SQUID) ottenuti con giunzione metalliche a tre terminali. Lo scopo del progetto è l’investigazione di topologie Josephson [1] tramite relazioni non triviali osservabili nel pattern di interferenza del dispositivo, come recentemente stimato da modelli teorici [2,3].

In aggiunta sarà interessante lo studio e la caratterizzazione del dispositivo in presenza di un campo magnetico nel piano che potrebbe indurre transizioni topologiche non triviali verso il regime di stati legati di Majorana [4].

Non-linear  thermoelectricity in SIS junctions

    • ​Absolute Negative Conductance measurement in SIS under temperature gradient
    • Thermoelectrical autonomous oscillator
    • Generalization of the concept of nonlinear thermoelectricity outside superconductivity (semiconductors or nanowires). Performance evaluations in comparison to other thermoelectrical systems.

Non-local UCF and WL in hybrid nanowire based devices

Cooling with Graphene based tunnel junctions

Cooling in suspended nanowires

Solid-state entanglement in a Josephson ring

Thermal ω-SQUIPT